07 luglio 2012

IL MERAVIGLIOSO MONDO DEL BOSONE DI HIGGS


photo credit: Image Editor via photo pin cc
Il mondo scientifico è in subbuglio. Hanno trovato finalmente il tanto a lungo teorizzato bosone di Higgs, la particella della materia. 
Ma non chiamatela anche voi la particella di dio perché Higgs si arrabbia.
Sulla stampa si legge: "Da oggi l'universo è diventato un luogo più stabile, perché l'ultima particella elementare è stata finalmente trovata".
L'ultima particella elementare è stata trovata? 
Cioè, mi state dicendo che basta così, le componenti della materia e dell'energia non hanno più segreti?
Non ci credo. Io sono peggio di San Tommaso.
Continuo a leggere. Mai fermarsi alle prime righe di una notizia.
Eccola infatti, ecco la frase completa, parecchi paragrafi più in basso:
"L'ultima delle 17 particelle elementari della materia a noi nota, è stata trovata".
Adesso cominciamo a ragionare. 
Implicazioni pratiche del bosone di Higgs? 
Noi mortali ignoranti vedremo cose mai viste, o dobbiamo solo essere felici perché adesso la conoscenza dell'universo è molto più avanzata? 
La seconda che ho detto?

Provocazioni le mie, non sono così cinica, anzi. Io amo la conoscenza, la scienza e la coscienza, e rispetto profondamente chi dedica l' intera sua vita ad essa.
E magari soffre, si ammala, muore, solo per aggiungere un nuovo capitolo a quell'enciclopedia che non sarà mai finita. Il sapere umano, ne abbiamo fatta di strada.

Siamo quindi felici del bosone di Higgs. Facciamogli un sorriso e un applauso, a Higgs, che in fondo ce l'ha fatta.
E mentre sogno di cose fantascientifiche - fantascienza asimoviana soprattutto - di navicelle volanti, androidi, olografia, teletrasporti e anti gravitazione, arriva mio padre, chiavi in mano, che mi riporta purtroppo alla realtà nostra,  quella del combustibile fossile e del trasporto su ruota.

Io sono ignorante in fisica, ma proprio tanto. Se mi chiedete cos'è l'accelerazione centripeta posso anche rispondervi, se mi chiedete perché un iceberg galleggia invece di sprofondare negli abissi, vi rispondo che c'entra un certo Archimede e le spinte.
Se mi chiedete cos'è un campo elettromagnetico riesco a farvi un disegnino. 

Chiedetemi perché le particelle e le sub-particelle fanno quel che fanno, allora addio, lì non mi ci metto.
Mi piace la chimica, soprattutto la chimica degli alimenti. La vedo e la sperimento tutti i giorni. Ma la fisica la lascio agli altri. A me basta che quando apro il rubinetto del lavandino, l'acqua esca con la giunta spinta, e che quando pizzico una corda della mia chitarra quella emetta esattamente la nota che voglio. 

La fisica delle particelle non fa per me. Laggiù al Cern di Ginevra c'è gente in gamba. Stanno lavorando per noi. Adesso il bosone, domani meraviglie. 
Ma davvero ci dobbiamo credere? No perché, a me sembra che intorno agli anni sessanta c'era più di una persona che credeva nel miracolo tecnologico già per la fine del millennio, e non solo il buon Kubrick.
Insomma, io non sono tanto contenta. E poi, diciamoci la verità, tutta la tecnologia degli ultimi decenni mica l'abbiamo inventata noi, ci è caduto un U.F.O. sulla testa nel '47 e lo abbiamo spolpato. Ecco la verità, altro che geni di casa nostra. Poi, siccome non ne sono caduti più, siamo ancora qui che andiamo a petrolio.
Pensateci bene.

Oggi abbiamo il bosone di Higgs, e siamo tutti felici. 
Gli scienziati hanno brindato e poi si sono rabbuiati, perché la verità è che non è vero che sono così felici.
Il bosoncino massivo, sembra infatti pesare troppo poco, è light, come ci piace dire oggi. 
Quindi, adesso bisognerà riformulare delle teorie, verificarle, creare un nuovo modello, e noi intanto, annebbiati dagli incanti di una notizia, con le nostre belle tecnologie informatiche, ci deliziamo a scattar foto e a instagrammarle, con lo smartphone di ultima generazione, che poi figuriamoci se è davvero l'ultima. Ci danno delle belle cose,  fatte apposta per riempirci la misera esistenza, e intanto siamo ancora qua, belli ignoranti e arrabbiati, che ci rompiamo le scatole nelle nostre scatole di auto, e andiamo a fare la benzina il sabato come fa mio padre, perché, notizia, costa una manciata di centesimi in meno rispetto agli altri giorni. E sì che non è affatto poco, ma devi riuscire ad arrivare prima degli altri trecento cristiani che, guarda caso, hanno avuto la tua stessa idea, a quella stessa ora del giorno, e sono anche un po' arrabbiati.
E ancora sogniamo che ci diano quella benedetta tecnologia dell'anti gravitazione.

Intanto il cielo è sempre sgombro. Volano solo gli aerei, e pure lì, petrolio a volontà.


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