04 novembre 2013

PERCHÉ SENZA GLUTINE

Perché senza glutine non è un articolo come gli altri, ma il tentativo personale di intraprendere con voi, una ricerca approfondita sul crescente fenomeno dell' alimentazione e delle diete cosiddette gluten-free. Non parleremo di celiachia o intolleranze specifiche, ma della tendenza, anche tra chi non ha problemi evidenti, di consumare prodotti espressamente senza glutine
Leggendo in giro ma anche spulciando gli scaffali dei supermercati e delle librerie, è facile rendersi conto di quanto il numero di prodotti senza glutine e l'interesse verso l'argomento, stia salendo velocemente, diventando non solo una nuova filosofia alimentare, ma un vero e proprio business.


Il mio particolare interesse per la questione glutine, è passato nel giro delle ultime ore, da uno stato di normale curiosità, ad una vera e propria urgenza di sapere. Un paio di coincidenze, e il termine gluten-free mi arriva come un grosso imput, prima da un film demenziale, poi da un seminario on line sul web marketing.
Ecco cosa dice uno dei protagonisti (quello più ciccio) nella commedia apocalittica "Facciamola finita", cercando di spiegare all'amico, la sua nuova filosofia alimentare:
"Sto seguendo una dieta gluten-free perché gluten-free è il futuro, ti senti una persona nuova, migliore, insomma, non so cos'è il glutine, ok, non lo so... diciamo che il glutine è tutto ciò che fa male, e io non lo voglio, voglio mangiare senza glutine e sentirmi alla grande!"

A distanza di poche ore, con questa cosa del glutine ancora lì che mi gira in testa, (anche se la frase è idiota quanto il film), mi collego ad un evento online che tratta di web-marketing: Supersummit, e lo speacker è il bravo Marco Montemagno, che in diretta via webcam, rivela a noi ascoltatori, come da tempo e con massima soddisfazione, si sia votato al gluten-free, e cito testualmente: "Il gluten free mi ha cambiato il livello di energia, in Inghilterra gluten free è quasi dappertutto..." e consiglia tra l'altro, la lettura di un libro "Serve to win", scritto dal famoso giocatore number 1 del tennis mondiale Novak Djokovich. L'argomento, per farvi capire meglio il contesto, riguardava il come riuscire ad aumentare il proprio livello di energia, sia fisico che mentale, attraverso l'alimentazione e una dieta senza glutine.

Solo allora ho rizzato le antenne, vuoi per la coincidenza, vuoi perché tutto ciò che riguarda alimentazione e benessere, e soprattutto, le correlazioni tra le due cose, mi fanno letteralmente appassionare. 
Quindi ho fatto le mie prime ricerche, trovando però pochissimi documenti in lingua italiana che trattassero l'argomento in maniera scientifica. E non parlo di articoli sull'alimentazione senza glutine per celiaci ed intolleranti, che di quelli ce n'è quanti si vuole, ma di trovare qualcosa di autorevole, in lingua italiana, che dica effettivamente, ed in modo rigoroso e dimostrabile, se il glutine fa male, e se una dieta gluten-free apporti davvero dei reali benefici all'essere umano. Ed è per questo che in preda all'ansia da risposte, ho deciso di scrivere un articolo che fosse più che informativo, un grosso punto di domanda, o meglio, un punto di partenza,  con spunti di riflessione e di  ricerca per tutti. 

Sapendo a livello molto superficiale, che cos'è il glutine, ovvero una lipoproteina vegetale presente nei cereali (v. il Glutine - wikipedia, tanto per farsi una visione di base), le domande che mi sono posta leggendo e sentendo di questa nuova tendenza al gluten-free, sono state le seguenti:

  1. Perchè, se non ho intolleranze specifiche o un problema di celiachia, dovrei eliminare il glutine dalla mia dieta?
  2. L'aggiunta industriale di glutine alle farine (ad esempio per specifiche produzioni come i lievitati), o a prodotti vegani come il saitan, può causare nel tempo problemi di salute? 


Probabilmente non esiste una risposta ufficiale; a meno che qualcuno non mi dica il contrario e sarò felice di aggiornare quanto appena scritto, le domande restano aperte. 
Vi segnalo comunque l'articolo: Il glutine fa male - scritto dalla dottoressa Trevisan, specialista in Scienze dell'Alimentazione,  in grado di fornire alcune indicazioni al riguardo. In particolare, parlando di glutine per tutti, la dottoressa afferma che: "il glutine ha una struttura collosa che nell'intestino crea una situazione non ottimale per la digestione".
Ho trovato interessante anche il seguente articolo su il mal di glutine del sito disinformazione.it. Non so quanto spossa essere attendibile a livello scientifico, ma personalmente vi ho trovato alcuni spunti di riflessione, ovviamente sempre in un clima di forte spirito critico.
E' interessante notare leggendo gli articoli, come l'apporto di glutine cambi a seconda del tipo di cereale, più basso in quelli cosiddetti antichi e nei prodotti integrali. 

Concludo con qualche considerazione personale. Eliminare completamente il glutine può essere un modo per capire e testare, sul proprio organismo, se effettivamente ci si sente meglio, e magari scoprire che eravamo intolleranti.  
Dal lato opposto, e da quello che ho capito leggendo varie fonti, meglio evitare di alimentarsi con prodotti "arricchiti" di glutine. Ma anche qui i dubbi sono tanti.

D'altra parte, tornando alla questione iniziale della nuova tendenza al gluten-free, una parte di me teme il fenomeno della moda. Se si sente dire in giro, che mangiare senza glutine fa aumentare il benessere e l'energia, è molto probabile che quelle persone facilmente influenzabili, vadano subito di corsa a comprare i prodotti gluten-free. Io stessa per prima, pur considerandomi estremamente critica e riflessiva, ho avuto un iniziale moto di entusiasmo, quando ho sentito  di questi effetti grandiosi della dieta senza glutine. 
Visto che non è ancora ben chiaro quanto il glutine possa fare male, direi che evitare prodotti arricchiti sia già un'ottima mossa. D'altra parte, andare direttamente a scegliere prodotti industriali senza glutine, se non si hanno problemi di salute, mi lascia ancora molti dubbi e perplessità.

Voi cosa ne dite? 
Avete avuto modo di conoscere questa realtà del gluten-free pur non essendo celiaci?
Se avete del materiale informativo che vorreste condividere qui (ricordo che l'idea di questo articolo era essenzialmente quella di farne una raccolta di fonti e informazioni utili), vi prego di linkarlo attraverso il form dei commenti che trovate  in basso. 

Vi ringrazio ancora per l'attenzione e vi auguro buona settimana!

15 commenti :

  1. Alcune affermazioni negli articoli che hai collegato sono molto forti! Per chi non legge l'inglese, traduco parti dell'articolo relativo alla dieta senza glutine dalla wiki inglese (gluten-free diet).

    "Nonostante le affermazioni sulla salute riguardanti la dieta priva di glutine, non c'è evidenza scientifica a supportare in generale la tesi.[3][4] C'è una significativa domanda di cibi esenti da glutine negli USA, al di là dell'utilità.[5]"

    Verso la fine dell'articolo, nella sezione "Deficiencies linked to maintaining a gluten-free diet", l'articolo compara la normale dieta esente da glutine ad una dieta a base di avene (comunque senza glutine) pare abbiano diversi vantaggi, tra cui
    - il doppio delle proteine
    - oltre 10 volte la quantità di ferro
    - calcio (assente in precedenza)
    - fibra, più del doppio

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    1. Ciao Max, grazie per il tuo contributo. L'articolo che citi non fa che rafforzare il mio timore circa un forte impatto mediatico sul gluten-free, al di là dell'effettiva utilità. Interessante il discorso avena, sicuramente un ottimo cereale, anche se, da quel che leggo sul sito dell' AIC, Associazione Italiana Celiachia, ai celiaci ne viene sconsigliata l'assunzione per timore di possibili contaminazioni all'interno della filiera di produzione. Questo il link all'articolo: http://www.celiachia.it/dieta/Dieta.aspx?SS=182&M=484

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  2. Io e la mia compagna ci crediamo molto tanto che abbiamo aperto un negozio e stiamo facendo dei corsi regionali per documentarci meglio: http://www.facebook.com/vogliadigusto. Ogni tanto escono studi che potrebbero aprire nuovi scenari tipo: http://papillevagabonde.blogspot.it/2013/10/che-relazione-ce-tra-diabete-mellito-e.html.

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    1. Ciao nutella, grazie per la tua segnalazione e in bocca al lupo per la vostra bella attività. Appena ho un attimo vado a leggere il doc che mi hai linkato. Spero di riuscire presto ad aggiornare il mio piccolo dossier sul glutine. Grazie ancora e buona giornata! :)

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  3. Sinceramente non capisco perchè la gente voglia iniziare una dieta gluten free solo per moda. Io ho una grande probabilità di essere affetta da Celiachia e l'idea di dover rinunciare alla vera pizza, la vera pasta, il vero pane, i veri biscotti e le vere torte ecc mi irrita e deprime. Non vedo perchè dovrei VOLERE eliminare tutti i deliziosi alimenti che, purtroppo, contengono glutine, solo perchè tutti ne parlano ed è alla moda ed è "sano". Ci sono altre diete sane, che non necessitano l'eliminazione del glutine. L'importante è assumere le giuste quantità di vari alimenti (pur rispettando le regole del non fritto, poco grasso, ecc).
    Il glutine fa male a chi non lo tollera. E' come dire che il lattosio fa male a tutti. No. Il lattosio fa male a chi ne è intollerante. Non vedo il motivo per cui rinunciare ad un alimento che personalmente non mi fa male.
    Tra l'altro i prodotti gluten free costano cari e senza buoni dell'asl li paghi in pieno. In più, dovrei fare sacrifici e non uscire con gli amici a mangiare una pizza o un piatto di pasta perchè sarei fissata con le diete del momento? I ristoranti che offrono il gluten free e che sono certificati AIC sono davvero pochi e difficili da trovare.
    Questo tipo di sacrificio lo fai se hai una vera patologia, se no Vivi la vita con serenità e meno complicazioni e mangia quel che ti pare!

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    1. Ciao Sara, ti ringrazio per il tuo contributo personale. Capisco il tuo punto di vista e lo condivido in pieno, e tra l'altro ti faccio in bocca al lupo per la presunta celiachia che magari poi si rivela una intolleranza più lieve... dai speriamo! :) Concordo quando dici che si dovrebbe mangiare un po' di tutto. E' quello che penso ogni volta si discute di sana alimentazione. Se una persona in fondo è sana, non ha bisogno di estremi, deve solo rimanere nel mezzo e mangiare un po' di ogni cosa, in questo modo, se anche assumesse cibi poco sani, saranno comunque in quantità tale da passare, diciamo, inosservati, o tamponati da altri cibi migliori. Il peccato di gola ad esempio, la pizza ricca al sabato.. etc..etc.. Anche per rispetto di chi, come te, non può mangiare certi alimenti! :) Tra l'altro, e poi concludo, ho letto di stelline di hollywood dimagrite grazie alla dieta gluten-free (e vai di pubblicità), quando poi in realtà avevano semplicemente abolito tutti i carboidrati. Sai che novità!

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  4. E' vero, i prodotti senza glutine costano piu' di quelli che lo contengono ma non e' vero che siano meno deliziosi, semplicemente ci vuole piu' abilita' per ottenere prodotti di buona qualita' (e in giro c'e' tanta gente che non e' in grado) e spesso li consideriamo peggiori perche' non siamo abituati al loro gusto. Io non sono celiaco ma ho mangiato pizze e paste senza glutine che nulla hanno da invidiare a quelle "normali"...

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    1. Ma penso che nessuno metta in dubbio la qualità e il gusto dei prodotti senza glutine (ovviamente anche qui bisogna scegliere i prodotti migliori e certificati). Secondo me, come diceva anche Sara, la perplessità sta ne fatto che anche persone non intolleranti scelgano questo tipo di alimenti quando invece, con una dieta sana ed equilibrata, e senza esagerare neppure dall'altra parte (con prodotti e farine arricchiti di glutine) si potrebbe vivere bene comunque. Ovviamente sono pareri personali nutella, senza offesa e senza nulla togliere ai prodotti che tu vendi e che per persone intolleranti sono una vera salvezza!

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  5. Grazie e crepi il lupo! ;) Incrocio le dita e prego che sia un falso allarme. Nel caso, cmq, mi sto già informando su cibi, marche, e ristoranti che offrono gluten free.
    Le stelline di Hollywood che hanno abolito i carboidrati e affermato di fare dieta gluten free non conoscono bene come funziona. Perchè non tutti i carboidrati contengono glutine (riso, mais, patate sono naturalmente gluten free) e il glutine non si trova solo in pasta, pizza, pane, fette biscottate ecc, ma anche in alcuni salumi e insaccati, quali prosciutto cotto e pancetta, per esempio. O in alcuni gelati anche. Non basta dire "Elimino i carboidrati, così faccio una dieta gluten free". Troppo semplice. Bisogna stare attenti ad ogni cosa, ogni alimento a rischio di contamiazione. Perchè per alcuni, una minima traccia di glutine puo' far stare davvero male.

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    1. Sì è vero Sara, il glutine non è solo nei famigerati carboidrati, ma può essere davvero in qualsiasi preparazione industriale o cibo fresco, perché, come si legge anche nel prontuario del AIC (associazione italiana celiachia) possono subire contaminazioni in fase di lavorazione o preparazione. Insomma, per un celiaco non è per nulla facile, è vero, e solo chi vive questa situazione penso possa capire veramente cosa si provi.

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  6. Ciao sono Sara e io non pensavo di avere intolleranze o simili fino a poco fa, solo ovaio policistico, con acne cistica grave
    13 anni di pillola, e se provavo a smetterla.. in un mese o neanche ritornavo all'acne, pesantemente e violentemente. ma le mie vene delle gambe iniziavano a spappolarsi, per esempio.

    ..HO ELIMINATO GLUTINE E LATTICINI E PILLOLA.. E VOILA'!
    L'ACNE NON C'E' PIU'!!
    ECOGRAFIA OVARICA OVAIE DOPO 6 MESI:TUTTO OK!
    Il ciclo non si è ancora regolatizzato completamente, percio' da pochi giorni seguo non solo questo (no glutine e latticini) ma tutti i consigli alimentari del dottor Mozzi che da anni insiste su questi due fattori e in piu' s/consiglia altre cose (su youtube è pieno di video aggratis)
    Se ripasso di qua faro' sapere come va, se con la storia Mozzi raggiungo la perfezione, ma già solo il fatto che la mia pelle ora sia bella, e addirittura la gente mi chiede cosa ho fatto perché la mia pelle è luminosa..per me è un miracolo.
    Veramente.. le mie cisti erano tante, giganti, dolorose anche solo a sfiorarle e stavano li' mesi.
    I medici mi dicevano che avrei dovuto per forza prendere la pillola e basta, ma non è cosi'!
    Su di me sta funzionando..

    Poi boh.. provare per credere..

    Si, io consiglio di provare, cercando di mangiare sano (principalmente tante verdure a foglia verde, quinoa!!!, legumi, riso, frutta fresca e secca, semi, uova)

    P.s.: negli scorsi mesi ne ho parlato con due medici, il primo ho scoperto che segue questa cosa da anni, il secondo ha iniziato ora. Perché se fatto bene si mangia bene, e abbastanza, e spendendo uguale. Non ci si sente abbioccati e pur avendo sempre la pancia piena si perde pure qualcosa di peso.
    Riso, miglio, quinoa e amaranto, o patate, pasta di mais, e legumi sostituiscono il frumento alla grande
    (..mica prodotti iperraffinati da farmacia)
    tanta verdura con olio a crudo
    e un po' di frutta di stagione
    per la vitamina D sotto consiglio di un medico io trito ogni morte di papa un guscio d'uovo e me lo mangio

    da vegetariana che sono una volta pensavo che senza latticini sarei schiattata.. e invece ora il mio corpo non li vuole più!

    P.s.s: dalle prove allergologiche fatte gli anni scorsi, per problemi epidermici che nessuno a capito e che son durati 3 mesi, risultava nulla.

    Ah, i miei esami del sangue sono ora belli come non mai

    Io non dico sia vero per tutti, ma su di me funziona, anche se non ho la celiachia, e anche se quando mangiavo di tutto non ho mai avuto dolori crampi ecc.

    Ciaoooooo

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  7. Ciao,

    anche se sono trattati un po' più vicini alla medicina ti consiglierei per schiarirti un po' le idee...e comunque il grosso problema non è causato dal glutine, ma dalle modificazioni che sono state fatte sui grani, informati un po' attraverso medicina funzionale anche...

    La soluzione per la tua testa - Mark Hyman
    L'alimentazione ovvero la terza medicina - Jean Signalet

    Ciaoooo

    Antonio

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  8. io sinceramente ho eliminato il glutine per circa 4 mesi, ma sinceramente non ho notato nessun beneficio. ho seguito e sto seguendo (non in modo ortodosso, ho eliminato solo il latte) anche la dieta dei gruppi sanguigni, ma non è cambiato niente. non che prima stessi male, ma quel benessere di cui tanto si parla io non l'ho notato. l'unico benessere che ho deriva dall'attività fisica che faccio, circa 5 km di corsetta al dì. cmq sai che palle ogni giorno farsi il pane di quinoa o di grano saraceno etc..etc...? manco fossimo nell' 800. io tutto sto tempo non ce l'ho. e i costi di queste farine? 1 kg di farina di quinoa costa intorno alle 5 euro!! poi il pane fatto solo con la farina di grano saraceno o di riso più acqua e lievito non cresce e fa schifo. provato e riprovato personalmente. in più i prodotti gluten free non sono poi così salutari come ce li vogliono far passare, basta andare a leggere tutti gli ingredienti sul retro della confezione. chi è celiaco ok, ma a chi non lo è vale la pena eliminare del tutto il glutine?
    saluti federico

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  9. Farsi il pane ogni giorno, se si usa la macchina del pane, impegna non più di 5 minuti. Per quanto riguarda le farine alternative, non si usano pure ma sempre tagliate o miscelate. Per il resto è vero, buona parte dei prodotti senza glutine non è tanto salutare, a partire dalle dosi massicce di zucchero che contengono... è anche vero che i prodotti di qualità ci sono ma spesso il consumatore preferisce il risparmio alla qualità...

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  10. Il senza glutine è una sciocca moda del momento senza alcun fondamento. E' un disturbo alimentare simile all'anoressia, un voler sacrificare qualcosa senza un vero motivo per farlo (solo i celiaci hanno ragione di stare attenti al glutine) ma solo perchè così ci si sente "a posto" ci si sente "puliti" e giusti e si possono additare gli "altri" come sbagliati. Ovviamente è un'assurdità, dettata dall'ignoranza e da un certo snobismo nel voler pagare 6 volte tanto un panino senza-nessun-motivo.
    Poveri i veri celiaci, quanto si sentiranno presi ingiro. Almeno questo sarà servito ad avere più varietà di alimenti gluten free per loro.

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