23 ottobre 2012

COME SI CUCINANO I FUNGHI TRIFOLATI

Ciao a tutti e bentornati nella Cucina Verde dove ci apprestiamo a cucinare i funghi freschi.
Oggi voglio proporvi questa versione dei funghi trifolati, per 3 ragioni molto semplici: 
Prima di tutto, si tratta di un tipo di cottura decisamente facile e veloce, cosa che non guasta mai; la seconda ragione sta nel fatto che è anche molto comoda, perché il fungo, così preparato, si presta ad essere impiegato in tantissimi modi diversi. Parliamo di ottimi risotti vegetariani, piatti di polenta, carni in umido, sulla pizza, e la lista potrebbe di certo continuare, ma io devo fermarmi per non rischiare di annoiarvi, o di farmi venire troppa fame.
Ops, dimenticavo, la terza ragione: Bontà pura. 

Vediamo immediatamente quel poco che ci occorre per creare un bel trifolo di funghi champignon freschi, che è un modello di fungo tra i più facili da reperire e anche relativamente economici. Spesso li troviamo in vaschette, già tagliati a fettine e lavati. 
Noi oggi li abbiamo comprati in vaschetta ma interi. Sono già stati ripuliti dal terriccio e, anche se il fungo non va maneggiato troppo e neppure tenuto in ammollo, gli daremo una velocissima passata sotto il getto d'acqua fredda del rubinetto e poi lo asciugheremo con carta da cucina.

INGREDIENTI
- Funghi champignon freschi
- aglio
- prezzemolo
- olio, sale

PROCEDIMENTO
  1. Abbiamo tagliato i nostri funghi, già lavati, a fettine nel senso della lunghezza. Se preferite potete farli a tocchetti. C'è anche chi consiglia di togliere prima il gambo e dare una pulita dal terriccio che potrebbe essere presente all'attaccatura. Onestamente non è mai stato necessario farlo dalle mie parti.
  2. Adesso che abbiamo i nostri funghi a fettine, prendiamo una padella antiaderente o di ceramica, bella grande dove i funghi possano stare più che comodi. E' importante non cuocerli in spazi angusti perché perderebbero acqua e soprattutto non usare pentole in materiali ferrosi che anneriscono il fungo (rame, ferro, alluminio).
  3. Mettiamo nella pentola o padella, un giro d'olio e uno spicchio d'aglio tagliato fine fine per fare un soffritto. Se non piace l'aglio mettetelo in camicia o non mettetelo proprio anche se con il fungo ci sta bene. Assolutamente no la cipolla, troppo dolce: smorzerebbe il gusto delicato del funghetto.
  4. Abbiamo il soffritto pronto. Adesso mettiamo i funghi e saltiamoli con l'olio a fiamma alta per insaporirli bene, aggiustiamo di sale, poi mettiamo il coperchio e abbassiamo la fiamma al minimo, controllando solo di tanto in tanto con un cucchiaio di legno o teflon, che non attacchino. Se dovesse succedere, ma con la padella antiaderente non succede, aggiungiamo un cucchiaio d'acqua tiepida. 
  5. Quando i funghi saranno quasi pronti, aggiungiamo un trito di prezzemolo, mescoliamo delicatamente e terminiamo la cottura. Diciamo che in tutto dovremmo impiegare 15/20 minuti al massimo.

SUGGERIMENTI E CONSERVAZIONE

Adesso che abbiamo i nostri funghi trifolati belli che pronti, possiamo adoperarli come più ci piace, volendo anche così, come contorno. Personalmente trovo che il massimo lo diano dentro un bel risotto, caldo e corroborante del quale posterò a breve la ricetta.
Si conservano ottimamente in frigo anche per diversi giorni, nel congelatore ancora meglio, basta che siano ben chiusi, in entrambi i casi. Utilizzate sacchettini per alimenti ben sigillati o anche contenitori in plastica con chiusura ermetica. 

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