04 maggio 2013

PANGRATTATO COME FARLO E CONSERVARLO AL MEGLIO

come fare il pangrattato
Come si prepara il pangrattato e come lo si conserva al meglio, per averlo sempre a disposizione nella nostra cucina?
Tante persone acquistano il pane grattugiato per comodità, o perché non fanno largo uso di pane.  Chi invece è abituato a farsi il pane in casa, difficilmente andrà ad acquistare il pangrattato già pronto, per chi invece non ha mai provato a farlo da sé, è arrivato il momento di scoprire  quanto possa essere facile ed economico.
Con un robot da cucina, o anche la grattugia a mano, il pangrattato si prepara con estrema facilità. Riflettendo però sulle fasi di preparazione e parlandone con altri, mi sono resa conto, che su alcuni punti potevano sorgere dei dubbi, ad esempio riguardo la conservazione ottimale. E' nata così questa piccola guida, scritta e pubblicata dopo accurate ricerche e test personali.


COME SECCARE IL PANE 

La prima fase, quella dell'indurimento o disidratazione del pane, non è una cosa da sottovalutare, anche se effettivamente può sembrare molto banale. 
Più rapido sarà il tempo di indurimento, migliore sarà il gusto del nostro pangrattato. E' ovvio che se il pane prende un sapore stantio, lo avrà pure una volta grattugiato.
L'ideale è tenere il nostro pane in sacchetti di carta, e conservarlo in un luogo asciutto finché non sarà diventato secco. 

In alternativa, per accelerare i tempi, possiamo mettere il pane ancora molle, in forno per pochi minuti senza però farlo annerire, se prende un po' di colore va bene ma non esageriamo. Anche con il microonde viene bene. Appena lo togliete però non preoccupatevi se sembra ancora molle, addirittura bagnato. In un attimo l'acqua evapora e il pane si indurisce velocemente.

Appena il pane è raffreddato, se ci sembra ancora un po'morbido, rimettiamolo nel sacchetto di carta; l'indurimento  avverrà nel giro di poche ore, anche se un pane inizialmente più ricco di mollica e umido vorrà un tempo maggiore rispetto a una rosetta o una ciabatta con poca mollica. 

Un buon sistema per fare indurire il pane ancora più velocemente, con o senza forno, è quello di tagliarlo in pezzi, in questo modo l'acqua contenuta all'interno del nostro pane evaporerà molto più facilmente, senza contare che il pane a pezzi sarà più comodo da inserire nel robot e si triterà meglio.


TRITARE IL PANE DURO E AROMATIZZARLO

Secondo passaggio altrettanto facile sul quale non c'è molto da dire. L'unica cosa alla quale dobbiamo prestare attenzione è il grado di finezza che vogliamo ottenere.
Se vogliamo usare il pangrattato per impanare crocchette, polpette o quant'altro, una grana più grossa potrebbe rendere meglio di una molto fine. Un pangrattato più fine invece potrebbe essere migliore per certi impasti, ad esempio nei ripieni. 

Se volete personalizzare il gusto del vostro pangrattato, durante la fase di trituramento potete aggiungere delle erbe aromatiche a scelta, ottimo il rosmarino, ma anche paprica, peperoncino secco, pepe...

Per ottenere un pangrattato molto uniforme, possiamo passarlo al setaccio e rimuovere eventuali parti che non si sono tritate bene.


COME CONSERVARE IL PANGRATTATO

Sconsiglio vivamente di congelare il pangrattato per l'inevitabile umidità che si produce nel freezer a meno che non si riesca a ottenere il sottovuoto con un apposito apparecchio. 

pangrattato come si conserva
Il sistema più consigliato per la conservazione del pangrattato, è quello di utilizzare barattoli di vetro
Possiamo adoperare barattoli con la guarnizione di gomma come quello in foto, o anche normali barattoli con tappo a vite come quelli delle conserve, senza che sia necessario creare il sottovuoto.

I barattoli vanno riposti, meglio se al buio, in un punto della cucina che sia possibilmente fresco e asciutto.

Il pangrattato si conserva anche per mesi. Se lo lasciamo a lungo nel barattolo, potremmo ritrovarlo un po' ammassato,  perché un minimo di umidità è comunque inevitabile. In questo caso, prima di utilizzarlo, consiglio di passarlo attraverso un setaccio, in modo da riportarlo alla consistenza originale.

Un altro suggerimento interessante che mi è stato dato da una cara lettrice, è quello di inserire nel pangrattato, una foglia secca di alloro, che aiuta a evitare formazione di muffe e tiene lontani gli animaletti. 

E' sempre meglio comunque utilizzare il pangrattato nel giro di qualche settimana. In genere il pangrattato trova largo impiego in cucina, quindi, a meno che non partiamo per le vacanze, non credo che ci durerà mai troppo a lungo, dico bene?

Se avete dubbi o consigli da proporre vi invito a scrivere un commento, sono certa che questa guida potrà essere ulteriormente arricchita e migliorata grazie al vostro prezioso contributo.

Un grazie per l'attenzione e un saluto da Silvia e la cucina green.

3 commenti :

  1. Ciao Silvia, io ho la fortuna di avere un papà che ha un attrezzo fantastico per grattuggiare il pane e farne così del pangrattato. Io però lo conservo in modo ottimale nei sacchetti del pane, quelli che ci dà il panettiere quando acquistiamo le pagnottine e ci infilo qualche foglia di alloro che, oltre a profumarlo, aiuta a tenere lontane le bestioline.
    Ciao!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Elly cara, grazie per il tuo contributo, ero sicura che ci fossero altri modi per conservare il pangrattato, ed è molto interessante la foglia di alloro anti-animaletti. Forse il vasetto è migliore dal punto di vista dell'isolamento, il sacchetto di carta dovrebbe però scongiurare pericolosi ristagni d'umidità che potrebbero causare muffe, soprattutto se il pane non è ben secco quando lo tritiamo. Grazie mille, proverò a fare come dici.
      Un bacione! :)

      Elimina
    2. Ciao Silvia! Si, sicuramente il vasetto isola meglio e inizialmente tendevo a conservarlo nei contenitori di plastica ma il mio papà mi ha indirizzato al sacchetto perchè gli consente (pur essendo poi chiuso con un elastico o dei mollettoni) di 'respirare' e di evitare, come dici giustamente tu, ristagni di umidità che possono causare delle muffe al prodotto.
      Penso, bisogna anche considerare il luogo dove noi teniamo il pangrattato, se le stanze sono piuttosto asciutte e aerate, o magari sono tendenzialmente umide e regolarci di conseguenza...
      Un bacione a te! ^_^

      Elimina

A causa di un problema tecnico al momento non sono in grado di rispondere ai vostri commenti. Sto lavorando per risolvere questo imprevisto. Nel frattempo potete contattarmi attraverso l'indirizzo email che trovate nella barra rossa, in alto a destra, cliccando su contatti.
Grazie!