24 settembre 2012

SCEGLIERE DI RISPARMIARE CON LA YOGURTIERA E LA MACCHINA DEL PANE

Risparmiare e consumare meno. In tempi di crisi, ecco tornare alla ribalta consigli di risparmio domestico come questo: “Fatevi in casa, le cose che potete farvi da soli”.

Per molti il fare da sé è una vera e propria filosofia di vita, crisi o non crisi. Personalmente ho provato ad auto-produrmi tante cose, ma alla fine mi stancavo. Questo non è successo con lo yogurt fatto con la yogurtiera e con il pane nella mdp.
Se fare una cosa richiede pochi passaggi, poco tempo, e riesco a renderla una routine che non mi pesa, allora posso portarla avanti per anni. 

Queste attività nel tempo sono diventate addirittura una piacevole routine.

AGGIORNAMENTO 2013: Parlando della macchina del pane, ho appena scoperto che posso produrmi anche la marmellata, a costi bassissimi e senza la noia di stare ai fornelli a mescolare per più di un'ora. Fantastico! :)
Soldi. La soddisfazione di rendersi conto che quello che ho prodotto, a doverlo comprare, costerebbe due o tre volte tanto, è sicuramente uno stimolo in più a perseverare con entusiasmo. Per tutto il resto c'è... ecco, appunto. Per tutto il resto siamo disposti a spendere bei soldini e magari a sorvolare sulla qualità. Perché?

Tempo. Non ne abbiamo più, e non c'è più la cultura delle nonne e della casa come centro di produzione.
E certo, le donne oggi lavorano fuori casa e devono fare trecentosessanta-mila-cose-al-secondo. Ma questo è un altro argomento. 
Torniamo alla cucina e pensiamo, per esempio, alla pasta l'alimento italiano per eccellenza. Quante famiglie si fanno la pasta in casa? Se ci siete fatevi sentire.
Io l'ho fatta svariate volte, mia mamma l'ha fatta su richiesta perché odia farla, e anche mio padre e mio fratello ci si sono messi. E' buona, tanto buona. Però richiede tempo, spazio, pazienza e perseveranza, e anche una certa manualità. Ma soprattutto tempo. E se anche la pigrizia ci mette lo zampino diventa facile prendere il cartone di pasta confezionata dall'armadietto della dispensa e metter su uno spaghettino in pochi minuti.
Sarebbe bello potersi dedicare a tante cose casalinghe che di certo darebbero grandi soddisfazioni a noi, al nostro portafogli e alla nostra salute. Bisogna trovare il compromesso e ritagliarsi degli spazi da dedicare a qualcosa che potrebbe migliorare la qualità della nostra vita. 

Per il momento ho trovato due amiche in cucina: la yogurtiera e la macchina del pane, delle quali non posso più fare a meno. E chissà che presto non ne arrivino di nuove.

Termino questo articolo-opinione, lasciandovi con un'immagine, forse poco pertinente o forse sì, chi lo sa. Se siete donne o uomini cyber-romantici come me, penso che la troverete adorabile. E guardate la bilancia!


In una cucina così, un po' vecchia, forse coi tarli e l'odore di antico, io ci vivrei bene, a patto di avere il mio portatile, la mia yogurtiera e la macchina del pane. E se il tempo lo concede, e in occasioni speciali, il pane lo farei nel forno a legna. Immagino che questa casa dovrà pur averne uno da qualche parte. Forse proprio sotto il portico in legno, di fronte al giardino all'inglese, rigoglioso e quasi selvaggio. 
Sognando a occhi aperti vi auguro una serena settimana.
Silvia Green

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